-Joe Erano passati minuti, oppure erano ore, mentre stavo lì, a guardarla, distesa su quel letto, immobile ed addormentata. Mi faceva stare male vederla così, terribilmente male. Percepire la mia debolezza e la mia impotenza era come una doccia fredda. Per me, che in ogni situazione avevo dimostrato sempre sfrontatezza e arroganza, ora in questa stanza d'ospedale, mi sentivo incapace di dire o fare qualsiasi cosa. Selena balzò in piedi avvicinandosi al letto di Demi, così la seguii con lo sguardo incuriosito ma anche un po' preoccupato. Demi stava riprendendo colore e anche le sue labbra si erano dipinte di un rosso acceso. -Demi!- sussurrai piano mentre lo stomaco mi si stringeva in una morsa. Perché questa ragazza aveva sempre uno strano effetto su di me? Quando la sfioravo, anche accidentalmente, percepivo una sorta di energia invadermi tutto il corpo. I suoi occhi, cioccolato puro in un viso da bambina cresciuta troppo in fretta, erano gli unici in grado di indagare! il mio cuore e la mia anima, come nessuno era mai stato capace di farlo. Non ero in grado di dare un nome ai sentimenti nei suoi confronti e non volevo neppure farlo: ammetterli sarebbe stato come rovinare un legame che durava da tempo e l'armonia dell'intera organizzazione. Per il momento mi sarei accontentato di starle accanto, stringerle la mano nei momenti di sconforto e di sorreggerla dopo una caduta. Per il momento, però. Scostai un ciuffo ribelle che le era caduto sugli occhi, osservandola meglio
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